1 PREMESSA
Il DLgs. 175/2014 ha apportato alcune importanti modifiche relative alle comunicazioni delle operazioni IVA con i “paradisi fiscali” (“comunicazioni black list”).
In particolare:
•    è stata eliminata la periodicità mensile o trimestrale delle comunicazioni, le quali pertanto devono essere inoltrate con cadenza annuale;
•    è stato previsto l’obbligo di comunicare le operazioni solo se il relativo importo, assunto su base annuale, eccede la soglia di 10.000,00 euro.

Entrambe le novità si applicano alle operazioni poste in essere nel 2014 (anno solare in corso al 13.12.2014, data di entrata in vigore del DLgs. 175/2014).

Di seguito viene riproposta una sintesi degli obblighi connessi alla citata comunicazione, evidenziandone le novità.

2 SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE
Obbligati alla comunicazione sono tutti i soggetti passivi IVA, con l’esclusione dei:
•    “nuovi contribuenti minimi” (art. 27 del DL 98/2011);
•    soggetti che hanno optato per il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000).

Anche le stabili organizzazioni estere delle imprese italiane, ovunque abbiano sede, sono obbligate a presentare le comunicazioni.

Enti non commerciali
Per gli enti non commerciali, pubblici e privati, le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente con riferimento all’eventuale attività commerciale esercitata.

3 INDIVIDUAZIONE DELLE CONTROPARTI ESTERE
La comunicazione è obbligatoria solo se il cliente o il fornitore estero:
•    è un “operatore economico” (sono, quindi, escluse tutte le operazioni che vedono quale controparte un “privato”);
•    ha sede, residenza o domicilio in uno Stato o territorio a fiscalità privilegiata (c.d. “paradisi fiscali”).

La Repubblica di San Marino è stata eliminata dall’elenco degli Stati a fiscalità privilegiata, con effetto dal 24.2.2014. Rientrano pertanto nella comunicazione esclusivamente le operazioni registrate prima di tale data, mentre quelle registrate a decorrere dal 24.2.2014 non sono più soggette a monitoraggio.

Rimane confermato l’obbligo di comunicazione degli acquisti di beni da San Marino mediante autofattura. Nel modello polivalente, quindi:
•    occorre compilare (con cadenza mensile) il quadro SE per la comunicazione in forma analitica degli acquisti di beni con autofattura (dati da non replicare nel quadro BL);
•    occorre compilare solo il quadro BL (e non il quadro SE) per le altre operazioni con San Marino (acquisti di beni con addebito dell’IVA da parte del cedente sanmarinese, acquisti di servizi, oltre naturalmente alle operazioni attive), solo ed esclusivamente per le operazioni registrate sino al 23.2.2014.

Rapporti con Lussemburgo (IMPORTANTE)
Il 16 dicembre 2014, il Ministro Padoan ha firmato il decreto con il quale le “holding del ‘29” sono state tolte dall’elenco dei paesi a fiscalità privilegiata di cui al DM 21 novembre 2001. Per effetto di tale disposizione, non appena il decreto entrerà in vigore, le operazioni attive e passive con operatori lussemburghesi non dovranno più essere inserite nella comunicazione black list.

4 OPERAZIONI DA COMUNICARE
Nelle comunicazioni occorre indicare le seguenti transazioni:
•    cessioni di beni (es. esportazioni);
•    prestazioni di servizi rese;
•    acquisti di beni (es. importazioni);
•    prestazioni di servizi ricevute.
Esclusione dell’obbligo per le operazioni di importo non superiore a 10.000,00 euro
Per effetto delle nuove norme, la comunicazione deve essere predisposta solo se l’importo complessivo annuale delle operazioni è superiore a 10.000,00 euro (prima il limite era di 500,00 euro, che si doveva ritenere riferito a ciascuna operazione).
La novità ha effetto retroattivo per le operazioni poste in essere nel 2014.
Non è ancora chiaro come debba essere determinata la soglia di 10.000,00 euro. Tuttavia, in un’ottica di semplificazione, è ragionevole ipotizzare che questa debba intendersi riferita a ciascuna controparte.

5 NUOVA PERIODICITÀ ANNUALE DELLE COMUNICAZIONI
Secondo la previgente normativa, le comunicazioni dovevano essere inoltrate con periodicità:
•    trimestrale, se i soggetti obbligati avevano realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni (cessioni di beni; prestazioni di servizi rese; acquisti di beni; prestazioni di servizi ricevute), un ammontare trimestrale non superiore a 50.000,00 euro;
•    mensile, negli altri casi.

La periodicità mensile o trimestrale doveva essere indicata anche nel frontespizio del modello polivalente.

Per effetto delle novità contenute nel nuovo decreto legislativo, la periodicità diviene annuale per tutti i soggetti, a prescindere dall’importo delle operazioni attive e passive intercorse con le controparti localizzate in “paradisi fiscali”.
La novità si applica retroattivamente alle operazioni effettuate nel 2014.

Comunicazione relativa all’anno 2014
Il 19 dicembre, l’Agenzia delle Entrate ha emanato un comunicato stampa con il quale ha chiarito che saranno ritenute valide le comunicazioni “black list” relative ai restanti mesi del 2014 (novembre o dicembre) o all’ultimo trimestre 2014, qualora vengano trasmesse applicando le vecchie regole.
Tutti coloro quindi che trasmetteranno le comunicazioni secondo la previgente normativa, saranno esentati dalla trasmissione della nuova comunicazione annuale per il 2014 (applicabile a tutte le operazioni occorse nel corso dell’esercizio in corso al 13 dicembre 2014).
6 TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE ANNUALE
Il DLgs. 175/2014 non ha espressamente disciplinato i termini di presentazione delle comunicazioni annuali.
Volendo seguire la tesi dell’accorpamento degli adempimenti, i termini stabiliti per il c.d. “spesometro” (10 aprile dell’anno successivo per i contribuenti con liquidazione IVA mensile, 20 aprile dell’anno successivo per gli altri contribuenti), dovrebbero valere anche per le nuove comunicazioni black list. Si attende in ogni caso una presa di posizione ufficiale.
Milano, 22 dicembre 2014

Comunicazione Black List