Con la pubblicazione sulla G.U. del 24.4.2014, n. 95 è entrato in vigore il DL n. 66/2014, c.d. “Decreto Renzi”. Si illustrano di seguito le principali novità.

Riduzione del cuneo fiscale (bonus 80 euro)

Per il 2014 è previsto il riconoscimento di un credito a favore dei lavoratori dipendenti, noto come “bonus 80 euro”
Il credito in esame spetta ai titolari:
•    di reddito di lavoro dipendente ex art. 49 TUIR.
•    di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1, lett. a), b), c), cbis), d), h-bis) e l), TUIR (es. collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori a progetto e  lavoratori socialmente utili).
Il credito non spetta ai titolari di redditi da pensione, ai lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non è sostituto d’imposta (es. collaboratori domestici) e ai c.d. “incapienti”, cioè a coloro per i quali la detrazione da lavoro dipendente azzera l’imposta.
Il “bonus 80 euro” è riconosciuto in misura differenziata a seconda dell’ammontare del reddito complessivo:

REDDITO COMPLESSIVO

CREDITO SPETTANTE

Da € 8.000 a € 24.000

€ 640

Da € 24.001 a € 26.000

 640 X      26.000-reddito complessivo

2.000

Superiore a € 26.000

0

Esso inoltre non concorre alla formazione del reddito ed è rapportato al periodo di lavoro nell’anno.
Il bonus è riconosciuto, in via automatica, dal datore di lavoro in busta paga. A tal fine, lo stesso, utilizza, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga.

Riduzione aliquote IRAP

Il DL n. 66/2014 ha disposto, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, la riduzione del 10% delle aliquote ordinarie Irap per tutti i settori di attività economica.
Le nuove aliquote Irap saranno pertanto le seguenti:

Soggetti economici

Nuova aliquota

Vecchia aliquota

Imprese e professionisti

3,50%

3,90%

Imprese agricole

1,70 %

1,90%

Banche e le imprese finanziarie

4,20%

4,65%

Assicurazioni

5,30 %

5,90%

Imprese concessionarie (diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori)

3,80%

4,20%

 

Viene, inoltre, confermata la facoltà, per le Regioni a statuto ordinario, sia di ridurre le suddette aliquote fino all’azzeramento che di aumentarle fino ad un massimo dello 0,92%.
Le aliquote vigenti al 24 aprile 2014 qualora variate dalla singola Regione, sono rideterminate applicando le variazioni adottate alle nuove percentuali.

Acconto Irap
La riduzione delle aliquote IRAP opera già in sede di versamento del 1° acconto 2014, qualora il contribuente adotti il metodo previsionale.
In particolare, le aliquote da utilizzare saranno le seguenti:

Soggetti economici

Nuova aliquota

Imprese e professionisti

3,75%

Imprese agricole

1,80 %

Banche e le imprese finanziarie

4,50%

assicurazioni

5,70 %

Imprese concessionarie (diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori)

4,00%

 

Abrogazione ritenuta su bonifici esteri

Il “Decreto Renzi” ha abrogato in via definitiva il comma 2 dell’art. 4, D.Lgs. n. 167/90 che prevedeva:
•    l’applicazione, da parte degli intermediari finanziari, della ritenuta del 20% sui  bonifici provenienti dall’estero, introdotta dalla Legge n. 97/2013 e già oggetto di sospensione, fino al 30 giugno 2014, ad opera dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento 19.2.2014);
•    l’assoggettamento a ritenuta/imposta sostitutiva dei redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria da parte degli intermediari residenti ai quali gli stessi erano affidati in gestione, custodia o amministrazione.

Imposta sostitutiva rivalutazione beni d’impresa

In relazione ai termini di versamento delle imposte sostitutive per la rivalutazione dei beni d’impresa e per l’affrancamento del saldo attivo (Finanziaria 2014) il DL n. 66/2014 dispone:
•    la soppressione del versamento rateale (in 3 rate annuali senza interessi)
•    l’obbligo di versamento in soluzione unica (entro il termine di versamento delle imposte sui redditi del periodo 2013), anticipando così le rate inizialmente dovute nel 2015 e 2016.
Resta ferma la possibilità di compensare il dovuto con crediti tributari/contributivi disponibili.

Obbligo utilizzo servizi telematici per i versamenti

Dal 1 ottobre 2014 i versamenti delle imposte e contributi vanno effettuati utilizzando esclusivamente:
•    i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i c.d. modelli F24 “a zero”.
Non sarà quindi possibile presentare l’F24 “a zero” presso una banca, le poste o un intermediario abilitato e il contribuente potrà presentare il modello esclusivamente registrandosi direttamente presso l’Agenzia delle Entrate;
•    i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (professionista, società di servizi, CAF imprese) qualora siano state effettuate compensazioni e il modello F24 presenti un saldo “da versare”;
•    i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (professionista, società di servizi, CAF imprese) per i modelli F24 di importo superiore a € 1.000.
Le regole sopra indicate sono applicabili sia ai contribuenti titolari di partita IVA sia ai contribuenti privati.
In sostanza, dal 1 ottobre 2014, la presentazione del modello F24 cartaceo sarà possibile solo per importi fino a € 1.000.

Tassazione rendite finanziarie

A decorrere dal 1 luglio 2014 passa dal 20% al 26% l’aliquota della ritenuta/imposta sostitutiva applicabile alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici.
La nuova aliquota riguarderà:
•    interessi, premi e altri proventi di cui all’art. 44 TUIR;
•    redditi diversi di cui all’art. 67 c. 1 lett. da c-bis) a c-quinquies) TUIR.
Pertanto, saranno assoggettati all’aliquota del 26% (in luogo dell’attuale 20%) :
•    i dividendi da partecipazioni non qualificate ;
•    il capital gain derivante da partecipazioni non qualificate;
•    interessi attivi su C/C e su depositi bancari.
Mantengono  invece il previgente regime impositivo:
•    dividendi e capital gain relativi a partecipazioni qualificate;
•    gli interessi ed i canoni corrisposti a società residenti in UE (art. 26 DPR 600/73);
•    gli utili corrisposti a società/enti soggetti a imposte sui redditi delle società in Stati UE o del SEE “white list” (per i quali è confermata la ritenuta nella misura dell’1,375%);
•    Bot e i Btp (aliquota del 12,5%);
•     il risultato netto delle forme di previdenza complementare (11%).

Decorrenza
La decorrenza delle nuove aliquote va differenziata a seconda della tipologia di reddito:

TIPOLOGIA DI REDDITO    ALIQUOTA DEL 26%

TIPOLOGIA DI REDDITO ALIQUOTA DEL 26%
Dividendi e proventi assimilati

Percepiti  dal 1/7/2014

 

Interessi e altri proventi derivanti da c/c e depositi bancari e postali, obbligazioni, titoli similari

Maturati dal 1/7/2014

Interessi, premi e altri proventi (in caso di obbligazioni e titoli similari – art.2 D.Lgs. 239/96)

Maturati dal 1/7/2014

  • Proventi derivanti da riporti e pronti contro termine
  • Interessi ed altri proventi delle obbligazioni e titoli similari (D.Lgs. 239/96)
Dal giorno successivo alla scadenza del contratto di pronti contro termine stipulato prima del 1/7/2014 e avente durata < 12 mesi
Redditi corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione sottoscritti fino al 30/6/2014

Maturati dal 1/7/2014

 

Proventi da gestione di masse patrimoniali  e plusvalenze (art. 67, co 1, lett. c-ter), TUIR) riferite a partecipazioni ad OICR Realizzati dal 1/7/2014.Sui proventi realizzati dal 1/7 riferibili ad importi maturati fino al 30/6/2014 è applicabile la previgente misura.
Gestione individuale di portafoglio

Risultati maturati dal 1/7/2014

Imu e terreni agricoli montani

Per effetto della modifica dell’art. 5-bis del DL 16/2012 l’esenzione IMU attualmente applicata ai terreni agricoli, ricadenti in aree montane o di collina site nei Comuni individuati da un apposito DM sarà riconosciuta in relazione all’altitudine e differenziata a seconda che siano posseduti da coltivatori diretti e IAP o da altri soggetti.
L’individuazione dei predetti Comuni opererà già con effetto dall’IMU 2014.

Fattura elettronica

Il DM 55/2013 nel definire le regole tecniche di operatività dell’obbligo di emissione della fattura elettronica nei confronti delle PA, aveva stabilito come data di decorrenza:
•    il 6 giugno 2014, per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale (INPS, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, CIPAG, ENPACL, ecc.);
•    il 6 giugno 2015, per tutte le altre amministrazioni centrali ad eccezione di quelle locali per le quali dovrà essere emanato uno specifico Decreto.
Il “Decreto Renzi”  ha anticipato al 31 marzo 2015 l’avvio a regime della fattura elettronica obbligatoria nei confronti di tutte le altre PA e le amministrazioni locali.
Inoltre il decreto ha stabilito che le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA, devono indicare, tra gli altri:
•    il codice identificativo di gara (CIG), salvo gli specifici casi di esclusione (L. 136/2010);
•    il codice unico di Progetto (CUP) per le fatture relative a opere pubbliche, manutenzioni straordinarie, interventi finanziari da contributi comunitari nonché se previsto da L. 3/2003.
In mancanza di detti codici la PA non può effettuare il pagamento della fattura.
Milano, 8 maggio 2014

Decreto Legge n. 66/2014 (cd. Decreto Renzi)
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