Il 24 gennaio 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DM 27 novembre 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), di attuazione della cosiddetta “Sabatini-bis”, una misura pensata per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle PMI e
consistente in un contributo in conto interessi sul finanziamento bancario o in leasing finalizzato all’investimento agevolato.

Beneficiari dell’agevolazione
La nuova agevolazione è rivolta alle PMI (piccole e medie imprese) che, alla data di presentazione della domanda:
•    hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
•    sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
•    non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuali quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
•    non sono in condizioni di difficoltà ai sensi del Regolamento (CE) n. 800/2008.
Per impresa in difficoltà si intende una PMI che sia in una delle seguenti condizioni:
a)    se si tratta di una società a responsabilità illimitata, abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e la perdita di più di un quarto del  capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;
b)    se si tratta di una società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti
della società, abbia perduto più della metà del capitale, come indicato nei conti della società, e la perdita di più di un quarto del capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;
c)    indipendentemente dal tipo di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza.
Sono escluse dall’agevolazione le imprese operanti nei settori dell’industria carbonifera, delle attività finanziarie e assicurative e della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Gli investimenti agevolabili
Gli investimenti agevolabili riguardano l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.
Non sono ammessi i costi relativi a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte, nonché i costi relativi al contratto di finanziamento.
Risultano inoltre escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e le “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Importo ed erogazione del contributo
I programmi di investimento, che dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda di agevolazione, potranno essere finanziati mediante il ricorso al finanziamento bancario e/o al leasing finanziario erogati da Banche e Società di leasing aderenti alla convenzione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).
L’agevolazione ottenibile dall’impresa consiste in un contributo a fondo perduto pari all’ammontare degli interessi sul finanziamento bancario/leasing finanziario, calcolati al tasso fisso del 2,75% in base a piano di ammortamento convenzionale con durata a 5 anni e rimborso in rate semestrali.

La domanda di agevolazione
L’impresa interessata all’agevolazione deve presentare alla banca, tramite posta elettronica certificata, un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Ministero dello Sviluppo Economico procede alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.
L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.
Le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI) potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014.
I moduli sono disponibili per la compilazione nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” del sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it).

Milano, 19 marzo 2014

La nuova Sabatini