Il 2 dicembre 2013 scade il termine ultimo per il versamento della seconda rata di acconto delle imposte dei redditi (Irpef, Ires), dell’Irap e, per chi ne fosse obbligato, dei contributi previdenziali Inps (Ivs e gestione separata).

1. Modalità di calcolo del II acconto

Gli acconti relativi alle imposte (Ires, Irpef, Irap) possono essere determinati, come noto, sulla base di uno dei seguenti metodi:

  • metodo storico 

che prevede la determinazione automatica dell’acconto, sulla base del risultato dichiarato per il periodo d’imposta 2012

  • metodo previsionale

che prevede la determinazione dell’acconto sulla base delle (minori) imposte che si presume di dover versare con riferimento al periodo d’imposta in corso (2013).

2. Metodo storico ed incremento delle aliquote

Per effetto dell’art. 11, D.L. 28/06/2013, n. 76, convertito nella Legge n. 99 del 09/08/2013, le modalità ordinarie di determinazione degli acconti di imposta per l’anno 2013 hanno subito rilevanti modifiche.
Per quanto concerne l’IRPEF, a decorrere dal periodo d’imposta in corso, la misura del relativo acconto è fissata al 100%, in luogo del 99%.
Per l’anno 2013 la disposizione produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, effettuando il versamento in misura corrispondente alla differenza tra l’acconto complessivamente dovuto e l’importo dell’eventuale prima rata d’acconto.
Relativamente all’IRES, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, l’acconto è aumentato dal 100% al 101%.
A differenza dell’IRPEF, in questo caso l’aumento non è disposto a regime, ma opera soltanto per il suddetto periodo d’imposta.
Per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 la disposizione produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto, effettuando il versamento in misura corrispondente alla differenza tra l’acconto complessivamente dovuto e l’importo versato alla prima scadenza.
Le stesse modalità sono applicate ai fini IRAP e, pertanto, per i soggetti Irpef, le società di persone e le società semplici (snc, sas, ecc.), l’acconto Irap passa dal 99% al 100%, a decorrere dall’anno 2013, per i soggetti Ires (società di capitali, enti commerciali, ecc.) l’acconto Irap passa dal 100% al 101% per l’anno 2013.

3. Il metodo previsionale e le sanzioni per l’insufficiente versamento

Oltre al metodo storico, per il calcolo degli acconti è possibile applicare il cosiddetto “metodo previsionale”: l’importo versato a titolo di acconto viene determinato in ragione di una previsione del reddito dell’esercizio in corso, dando quindi rilevanza a possibili riduzioni di base imponibile, maggiori oneri deducibili e detraibili o, ancora, maggior crediti d’imposta.
E’ opportuno ricordare che in caso di omesso o insufficiente versamento degli acconti, qualora in sede di compilazione del Modello UNICO emerga che questi sarebbero stati dovuti, viene irrogata una sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato.
È possibile comunque avvalersi della disciplina del “ravvedimento operoso” che prevede la possibilità di ridurre le sanzioni al:

  •  0,2% per giorno di ritardo nel caso di regolarizzazione entro i primi 15 giorni dalla data della scadenza;
  •  3%, in caso di regolarizzazione oltre il 15° giorno dalla scadenza ma entro il 30°;
  • 3,75%, in caso di regolarizzazione oltre il 30° giorno dalla scadenza ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta per cui si è commessa l’irregolarità.

In sede di regolarizzazione, oltre al versamento dell’importo dovuto e della sanzione, vanno corrisposti anche gli interessi nella misura del 2,5% annuo.

Nel caso di situazioni particolarmente significative, accadute del periodo d’imposta 2013, per cui si ritiene di dover ricalcolare l’acconto secondo il metodo previsionale, si prega di contattare lo Studio con la massima urgenza al fine di fissare un appuntamento.

Ricalcolo del II acconto
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